
La città più romantica del mondo con l'estate ormai alle porte sembra se possibile ancora più bella: impossibile non cedere al fascino suggestivo delle Laguna, tra canali, gondole, ponti e scorci da cartolina. Per fortuna il giorno della Festa della Repubblica Italiana sarà un martedì, cosicchè per tante famiglie si profila la possibilità di allungare più del solito il fine settimana... quale miglior modo di sfruttarlo se non con un bel
ponte del 2 giugno a Venezia?
L'arte e la storia che si respirano per questa meta che tutto il mondo ci invidia sono solo alcuni dei motivi che possono spingere a visitare Venezia per la prima volta e certo anche a tornarci.
Il cartellone di eventi e iniziative in occasione di una così importante ricorrenza è come sempre prestigioso e offre molteplici spunti d'interesse. Ad esempio...
Capolavori futuristi alla collezione Peggy Guggenheim
Cento anni fa il poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti pubblicò Il Manifesto del Futurismo, il movimento artistico che avrebbe poi segnato, con il suo forte spirito di rottura e la grande voglia di cambiamento, l'arte del Novecento, e non solo. Tutto il 2009 per mostre e musei dello Stivale è tutta una doverosa celebrazione di una così importante ricorrenza. Venezia è tra le città d'arte che maggiormente ha contribuito ad omaggiare il centenario del futurismo.
Ecco che allora tra le molteplici iniziative segnaliamo la raccolta di capolavori futuristi facenti parte della collezione di Gianni Mattioli, che è ritenuto uno dei più grandi collezionisti del secolo scorso.
Le firme prestigiose di Balla, Carrà, Severini sono alcuni dei fiori all'occhiello di questa raffinata iniziativa, curata da Philip Rylands e ospitata presso Palazzo Venier dei Leoni nelle sale espositive permanenti.
Elio Ciol. Terre di poesia. Fotografie 1950 – 2007
Talvolta le mostre servono non solo a celebrare maestri riconosciuti, ma anche a far scoprire e riscoprire al grande pubblico talenti meno noti, come quello ad esempio di Elio Ciol, fotografo friulano molto apprezzato dagli addetti ai lavori.
In 121 fotografie in bianco e nero si racconta il percorso lavorativo di un'artista dall'estetica molto personale e coerente con se stessa ma comunque sempre aperta al nuovo, sia nelle tecniche che nelle tematiche. Per raccontare in una carriera lunga quasi sessant'anni un paese con tutti i cambiamenti inevitabili del tempo.
Fino al 14 giugno presso il Centro Culturale Candiani, con ingresso libero.
Robert Rauschenberg: Gluts
Fotografo, pittore, artista a tutto tondo: questo è stato Robert Rauschenberg, personalità di spicco nel panorama culturale statunitense del secolo scorso, che si potrebbe per certi versi accostare alla pop, anche se non la abbracciò mai del tutto. L'espressionismo astratto piuttosto potrebbe essere il riferimento a cui l'artista si avvicinò di più.
A un anno esatto dalla sua scomparsa, Venezia dedica a Rauschenberg una retrospettiva che apre i battenti presso la Collezione Peggy Guggenheim il prossimo 30 maggio.
Dalla fine degli anni 50 in poi l'artista americano ha attraversato i decenni con il suo stile unico ed eccentrico: 40 le opere esposte, sculture (come i "gluts", lavori scultorei davvero particolari) che non lasciano indifferenti e che meritano di essere apprezzati anche dal pubblico di Casa Nostra.
Si può dunque evincere ancora una volta che c'è tanto da vedere e da fare nella città lagunare, che peraltro può vantare tanti e buoni
alberghi, bed&breakfast e agriturismo.
Ponte del 2 giugno a Venezia, non rimane che preparare la valigia e partire! La città più romantica del mondo vi aspetta!